sabato 12 settembre 2009

c'ho il Tifo

guarda QUESTO.


ricordando questo:

consiglio spassionato

noi fantaparallenatori ben poco abbiamo da imparare nella vita,noi che sappiamo,noi eruditi di scienza e diritti,noi pionieri di nuove frontiere,noi bastone e carota...più bastone che carota,noi fini e garbati,assunti e cassa integrati non dimentichiamoci mai di saldare la miserabile cifra settimanale!

vi dò consiglio,come feci con l'illustre predecessore che andrete ad ascoltare


venerdì 11 settembre 2009

L'ASTA ASCIUTTA



conclusasi al calar delle tenebre dopo generosa razione di rancio,i prodi parapresidenti si sedevano al tavolo sfidando le intemperie della rigida fine-estate marsicana.
Si resisteva al freddo grazie alle molteplici birre e genziane che il fornito bar metteva a disposizione di chiunque ne avesse fatto richiesta.
Pochi i grossi nomi di calciatori ancora in circolazione, e il piu' ambito se lo aggiudicava la compagine dei Beji con Sneijder,centrocampista di assoluto valore balilla.
Rincalzi per lo piu' inondavano il paginone della italica gazzetta, e un nome eccellente su tutti andava allo Eisenower che con l'acquisto di Zanetti dava prova di eccellente capacita' amministrativa.
Nonostante fosse disturbata dai continui sproloqui di M.Stagnino l'asta poteva svolgersi nel consueto stile littorio,tutta ordine e disciplina, e sorgeva qualche contestazione per il tardo arrivo dei Carlini,che con il loro atteggiamento (comunista?catto-comunista?)mettevano in subbuglio le regole del pacifico vivere comune.
Arrivano tardi,si inseriscono a trattativa gia' avviata e rischiano di rompere le palle piu' del dovuto.
alla fine tutto si risolve per il meglio.
La Sbibbia,rappresentata da Gioacco cambiava ben 5 giocatori panchinari,rimpiazzandoli con altri 5 giocatori panchinari.
Dimostrazione lampante di italico genio calcistico.
Furbi i due rappresentanti del Mojito che con Grosso e Quaresma portano nomi importanti a prezzi stracciati, anche se poi dovra' essere il campo a sancire verdetti.
I campioni in carica dello Gnoccao si affidano al giovanissimo Ranocchia e al vecchissimo Amoruso, bastera'?
non lo sappiamo ma ha ragione chi vince,quindi lo Gnoccao ha torto trovandosi a fondo classifica mangiando la polvere e trovandosi costretta ad inseguire.
I Son of No One con un solo cambio in difesa fanno sfoggio di italica fede in se stessi e nelle scelte precedentemente portate a termine, e sono per lo piu' incaricati di essere i battitori d'asta,compito che entrambi i rappresentanti svolgono con alterni risultati.
Incognita Cosa Nostra,ribbattezzata anche Merda Nostra che criptico ed avaro di parole e commenti come sempre punta ai fatti e non lascia spazio a dichiarazioni eclatanti.
Quattro cambi per lui e i nomi piu' imporatnti sono Cribari e Semioli.
Si puo' quindi riprendere questa galoppata che ci portera' fino al Santo Natale, con le compagini impegnate in campionato e coppa schifo,
a voi Parallenatori.

P.S.
l'immagine non c'entra molto con il post ma una bella figa e' pur sempre una bella figa

mercoledì 26 agosto 2009

3,2,1...VAI NINA

Un restyling era necessario...fisiologico direi.
Dopo l'oscena conclusione della scorsa stagione...con la vittoria,in coppa e campionato di clausura,di merdullio II da gabinet ci voleva un shock emozionale per riprendersi e continuare a sognare.



Tuttavia,un anno ricco di novità ci aspetta,a partire dalle squadre. Entrano 2 nuovi team nel club priveè del parafantacalcio: LA SBIBBIA , A.S. P&P...il cui scopo sarà principalmente di rifornire le,già fiorenti,casse dello gnoccao capitalista impegnato in un investimento senza rivali: chiù pilù pè tutti!
Ma se qualcuno arriva,altri vanno via. E' il caso dell'ormai defunto fc reinold,reynold,reynhold...a ditsanza di un anno ancora non si è capito come cazzo si scive stò nome del c...o. Alta assente di lusso:il new ciccio sbaciucchio con mister marchi scandalizzato,giustamente,dalla calciopoli dei poveri venutasi e creare a fine stagione.
Ma questa è una nouva stagione,con nuovi propositi,con premi meglio ripartiti,con intenti migliori ma,putroppamente,con i soliti zozzoni di sempre!!!

domenica 16 agosto 2009

Il ritorno....


Ed eccoci qui, dopo una lunga pausa estiva in cui il blog è stato quasi del tutto lasciato a se stesso.
E' stata una calda estate ricca di avvenimenti socio culturali.
Cmq stiamo tornando gentile pubblico, sappiamo che nn vedete l'ora di leggere le appassionanti storie di questo meraviglioso Parafantacalcio. Sarà un anno ricco di entusiasmo con partecipanti sempre più agguerriti tranne i soliti Bej che faranno come sempre la loro ridicola squadra di Abbracciafrasche, L'amitico ha dichiarato bancarotta e quest'anno la società avrà un nuovo nome e nuove ambizioni lottare per il 4/5 posto.
Gli Isotopi cercheranno di dare un senso al loro campionato, lo Gnoccao vincerà tutto, l'allenatore Don Tullio ha dichiarato: 'Il mio tridente farà 60 gol!!!', invece quello dello smoking ha dichiarato: 'la mia squadra arriverà a fare 10 gol in campionato'
Come potete vedere opinioni diverse e anche diversi obbiettivi.
bene ragazzi,lettori,vecchi distesi sul letto asspettateci stiamo tornando......

martedì 4 agosto 2009

Signori e signore.... ASTA




Cari paraFantacalcistici, allenatori, manager, supporter e coglioni vari, siamo pronti a dissetare la nostra voglia di Fantacalcio e di Birra, la nostra fame di Quotazioni e di Pizza il giorno Giovedì 20 Agosto in quel di Luco dei Marsi, presso la pizzeria Angizia alle ore 20 circa per la Cena, ed a seguire tutti al Bar Centrale, nella "stanzetta-tugurio" per iniziare l'asta.

Spargete la voce, aggiornateci per eventuali problemi, portate le vostre proposte che tutto sarà discusso..

Au Revoir..

martedì 14 luglio 2009

calcio balilla


fonte:
http://antefatto.ilcannocchiale.it/?r=168704



2 luglio 2009
E’ un vero peccato che la trattativa per portare Luciano Moggi al Bologna come consulente per il calciomercato sia naufragata. Sarebbe stato l’uomo giusto al posto giusto. Fu infatti grazie a lui se il Bologna, nel 2005, retrocesse in serie B e il suo allora presidente Giuseppe Gazzoni Frascara, galantuomo d’altri tempi, fallì. Ora Lucianone, dopo aver mandato la squadra in B, poteva riportarla in A, magari con qualche telefonata giusta alle persone giuste. Nel paese dei conflitti d’interessi, tutti ci avrebbero fatto presto l’abitudine.

Era la primavera di quattro anni fa e stava colando a picco la Fiorentina dei fratelliDella Valle: i due ingenuoni s’erano messi in testa di cambiare il calcio, schierandosi contro la cupoletta Moggi-Galliani che dominava sull’Italia pallonara, dunque ogni domenica la squadra viola veniva bastonata dagli arbitri e trascinata sull’orlo della retrocessione. Roba da far perder la pazienza anche aGiobbe, e persino all’allenatore Dino Zoff. A quel punto i Della Valle decidono di arrendersi e vanno a baciare la sacra pantofola di Lucky Luciano. E’ il 2 maggio 2005, la Fiorentina perde contro il Milan anche grazie a un arbitro supermoggiano come De Santis.

Della Valle parla al telefono con Moggi:

Moggi: L’arbitro vi ha fatto un culo così, ma noi abbiamo fatto casino
per voi.
Della Valle: Siamo sotto schiaffo, con certa gente più che prenderci un
caffè che posso fare?
Moggi: Prendici un cappuccino, ti devi incazzare, una scrollatina a settimana.
Della Valle: Non vogliamo dire nulla perché vogliamo che la squadra
conti sulle sue forze! Il resto... lo facciamo in privato, no?
Moggi: Sì, ma pensiamo a salva’ la Fiorentina.

La stessa sera Della Valle chiama Paolo Bergamo, il designatore arbitrale, anche lui nelle mani di Lucianone: “Non l’ho mai chiamata prima, non conoscendola, perché non sapevo neanche che uno potesse alzare il telefono e chiamarla. Più di una volta abbiamo avuto la voglia di capire un po’ certe cose, ma non l’ho mai fatto solo per quello, altrimenti avrei chiamato anche prima...”.

Il 6 maggio Sandro Mencucci, direttore generale dei viola, ringrazia il vicepresidente della Federcalcio Innocenzo Mazzini, altro uomo di Moggi, per la designazione dell’arbitro Dondarini in Chievo-Fiorentina: «Bel lavoro». Infatti la Fiorentina vince 2-1 grazie anche a Dondarini, che annulla un gol regolare al Chievo proprio al 90’.

Mazzini e Mencucci si risentono a fine partita:

Mazzini: Ti lamenti ancora?
Mencucci: Grande prova... Ho imparato, eccome se ho imparato!
Mazzini: Quando ci si affida a noi... Diglielo ai tuoi amici.

Il 14 maggio Diego Della Valle, Mencucci, Bergamo e Mazzini s’incontrano a pranzo in un ristorante di Firenze. Nel pomeriggio Mencucci chiama Mazzini: «Alla grande, meglio di così non poteva andare. Lui [Della Valle] di fare il paladino dei poveri s’è bello e rotto i coglioni, te lo dico io». Prima di Lazio-Fiorentina del 22 maggio, Diego Della Valle parla con Moggi dell’atteggiamento remissivo che si attende dai biancocelesti: «Se questi non fanno scherzi, ce la giochiamo...».

Moggi parla poi con Andrea Della Valle:

Moggi: Se non vi salvate è una roba da dilettanti, un punto a Roma
con la Lazio, tre punti l’ultima con il Brescia... Ma ti salvi, te lo dico
io... Ho parlato con Mazzini, andate a fare la partita in tranquillità per
prendere un punto, non per vincere... Andate con tranquillità che c’è
sempre chi vi guarda con attenzione.
Della Valle: Come dici tu ci portiamo un punto a casa e gli altri non
fanno risultati clamorosi... Ci salviamo.

Il presidente della Lazio Lotito ci tiene a mantenere una parvenza di rispettabilità, almeno al telefono.

Così chiama Mazzini e gli parla di Della Valle:

Lotito: Mi ha fatto tutto un discorso, hai capito? Mi ha fatto una proposta
da bandito, hai capito quale?
Mazzini: Quando giochi? Fra un po’ di partite?
Lotito: Sì, ma io... Non ti permettere, guarda non ti permettere veramente
con me, perché ti prendo a calci in culo fino a dopodomani...
Il 22 maggio la Fiorentina pareggia 1-1 con la Lazio: potrebbe vincere su rigore, ma l’arbitro Rosetti non vede un fallo di mano in area del laziale Luciano Zauri. Mazzini chiama Bergamo, furibondo. Il designatore concorda con lui: «È incredibile, sto facendo delle email, ti richiamo...». Subito dopo Mencucci chiama Mazzini, che assicura il suo interessamento: «Lo so, lo so, ho telefonato a chi di dovere, ma non sono io a fischiare... Dice che gli sta mandando delle email».


Poi Bergamo parla con Mazzini:

Bergamo: Ma che ti devo dire... È incredibile... Perché era tutto sistema...
Cioè, Dio, non sistemato... Pilotato, pilotato... Quello che mi rode
è che adesso alla Fiorentina potrebbe non bastare battere il Brescia.
Mazzini: Se si retrocede così, succede un casino...


L’ultima giornata è decisiva: il Parma non deve vincere a Lecce, altrimenti si salva e manda in B la Fiorentina. Arbitra il solito De Santis.

Il designatore lo chiama prima della partita per le ultime raccomandazioni:

Bergamo: Massimo, è tutto a posto?
De Santis: Ho parlato con i guardalinee, gli ho spiegato un po’ velatamente le cose, ci mettiamo in mezzo noi.
Bergamo: L’importante è che tu vinca.

Infatti la Fiorentina batte il Brescia 3-0 e Lecce-Parma finisce rocambolescamente 3-3.
Mazzini si felicita con Della Valle per la missione compiuta:

Mazzini: I cavalli boni vengono sempre fori. Le nostre pedine funzionano
sempre, l’operazione chirurgica è stata perfetta.
Della Valle: Certi errori non li faremo più.


Anche la Fiorentina, per grazia ricevuta, viene cooptata nel sistema Moggi. Intanto, al suo posto, retrocede il Bologna. Che non se ne riavrà mai più, passando da un galantuomo come Gazzoni Frascara ad avventurieri come Cazzola e Menarini, quello che l’altra sera era a cena con Moggi. Una cena che ricorda quella a casa del giudice costituzionale Mazzella con il collega Napolitano, Berlusconi, Letta,Vizzini, Bruno e Al Fano. I demolitori della Costituzione a cena con i giudici costituzionali fanno impallidire il demolitore del Bologna a cena col presidente del Bologna. Anche perché pare che Moggi e Menarini si diano del lei. Il giudice costituzionale Mazzella, invece, si rivolge al premier con un affettuoso “caro Silvio”. Pare che, nell’intimità, lo chiami “papi”.